Il bolognese pittore e scultore Raffaello Ferretti aprì  nel 1863, uno studio fotografico a Ferrara,in Palazzo Genta, Borgo dei Leoni 12.

Nel 1868 si trasferì a Roma lasciando il deposito delle negative presso un incaricato: tale Pacifico Mazzi abitante in via Buon Porto n. 1, apre l'atelier in via Santa Maria in Via, 50  denominato «Arte e Sole».

Quasi contemporaneamente apre uno studio a Napoli in via Chiatamone 23, II piano. Presente fra gli espositori italiani all'Esposizione universale di Vienna del 1873, nel 1881 documenta i disastri del terremoto di Casamicciola. Di questo operatore rimangono ritratti dialta qualità fra i quali ricordiamo quelli eseguiti fra il 1865 e il 1867 per artisti in spettacolo delTeatro Comunale.

Sul retro di molte fotografie del periodo napoletano riporta come titolo di merito: Fotografo onorario delle LL. MM. il re d'Italia Il re dei Birmani la regina d'Olanda della corte imperiale di Germania etc.

Fonti: P. Becchetti "Fotografi e fotografia in Italia 1839-1880".

Fotografia Ferrarese (1850-1920)" di Roda, Sitti, Ticchioni

 

Formato CDV.

Datazione 1870-75

Fondo Rocchetti / Natalucci

Ferretti Raffaello

Ferretti Raffaello

 
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