Paolo Lombardi. Fotografo professionista nato a Siena nel 1827, è probabilmente attivo in questa città fin dal 1849 (come egli stesso dichiara nel frontespizio dei suoi cataloghi commerciali), benché non si conoscano ad oggi opere di questo primo periodo. Dopo il 1860 attrezza un laboratorio fotografico alla Costarella e comincia la produzione come ritrattista e vedutista di Siena e dintorni, con particolare attenzione per le opere d'arte senesi, documentate in una raccolta di oltre 3000 negativi.

Partecipò  all'esposizione provinciale senese del 1862, all'esposizione di Parigi del 1867, a quella di Vienna del 1873 e nel 1887 alla prima Esposizione fotografica di Firenze organizzata da Giacomo Brogi.

Una delle immagini più famose di Giuseppe Garibaldi fu efettuata dal Lombardi nell'Agosto 1867. L'annedotica racconta che per fare la foto Garibaldi fu portato nella "terrazza di posa" del suo studio alla Costarella, a due passi da Piazza del Campo. Lo studio si trovava all'ultimo piano di un antico palazzo, con ripide scale per arrivarci. Garibaldi, affetto dalla dolorosa artrite che lo affliggeva da tempo, non ce la faceva a salire i 110 scalini e fu così che, dei volenterosi seguaci, si inventarono una sorta di portantina per trasportarlo su per le scale, applicando ad una poltrona dei pali da tenda a mo' di stanghe

sitografia: http://www.coopfirenze.it/informatori/notizie/alla-riscoperta-di-siena-3624.

sitografia :http://www.archiviostorico.unibo.it/it/struttura-organizzativa/sezione-archivio-fotografico/archivi-fotografici-aggregati/fondo-igino-benvenuto-supino/fotografi/?IDFolder=418&Lett=L&LN=IT

Le sue foto di Siena sono particolari e famose perchè mostrano l'estro del professionista che raccoglieva nelle immagini la vita quotidiana senese.

Testimonianze della sua attività come dagherrotipista e calotipista non esistono più documenti, ma solo rifermenti in guide dell'epoca.

Il figlio proseguì l’attività fino al 1935. Una parte dell'Archivio Lombardi, composto in totale da 3745 lastre è oggi di proprietà dell'Istituto Luce a Roma che l'acquistò nel 1935.

Formato stampa CDV.

Datazione 1866.

Fondo Rocchetti / Natalucci

Lombardi Paolo

Lombardi Paolo

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