Questo articoletto è un po' vecchiotto (Anni Ottanta).

Silvano ci ha lasciato a pasticciare quaggiù e ora fotografa i Cieli più Alti... Deve avere seminato bene, perché ora è sua figlia Carla che prosegue con identico amore l'impegno per la fotografia.

I rivenditori di apparecchi e materiali per la fotografia sono solo in Brescia, una cinquantina. I criteri di gestione delle varie ditte sono molto differenti, cosi come la clientela che li frequenta e, in una certa misura i prezzi praticati. Un buon numero di piccoli operatori centra praticamente tutta l'attività sulla fotografia di cerimonia e la stampa (quasi tutto colore) per i dilettanti; quest'ultimo servizio viene svolto di pochissimi laboratori che raccolgono il materiale di tutta la provincia.

È possibile rilevare differenze anche sensibili sui prezzi praticati al pubblico dai vari esercizi commerciali; è questo il risultato di precise scelte sui margini di profitto che si ritiene giusto dover ricavare dall'attività, i negozi in cui è possibile spendere qualcosa in meno riescono a far quadrare i conti puntando sulla quantità di prodotto immessa sul mercato. È però vero che con i commessi di questi grossi punti di rivendita il rapporto personale è in genere piuttosto problematico, se non altro perché il ritmo di vendita elevato non dà la possibilità di scambiare quelle quattro parole in più spesso necessarie per chiarire un dubbio o chiedere una spiegazione.

Il piccolo e medio negoziante sono generalmente più disponibili ad un colloquio più diretto e il consiglio o l'incoraggiamento fornito al fotografo alle prime armi caratterizzano il loro atteggiamento verso la clientela, si tratta di un servizio che costa tempo e come tale è comprensibile che venga fatto pagare qualcosina in più.

Gli operatori di questo settore hanno una formazione tutt'altro che omogenea ma, in genere, ci tengono a tenersi personalmente aggiornati, stimolati in questo anche dall'attivita dell'Associazione Fotografi Professionisti Bresciani.

A puro titolo di esempio, per cercare di capire il rapporto che lega questi professionisti alla fotografia come fatto anche culturale può esse interessante parlare di Silvano Cinelli.

Prima di dare vita ad una sua attività commerciale, Cinelli ha lavorato per lunghi anni come fotoreporter collaborando con diversi giornali; a partire dal 1946 e fino al 1975 questo tipo di lavoro lo coinvolge intensamente e, durante tale periodo raccoglie una grossa quantità di materiale sulla vita bresciana (una selezione di queste immagini è stata raccolta in un libro ed è stata presentata anche sotto forma di mostra). Le basse remunerazioni che la fotografia giornalistica consente imporranno però di dare più spazio all'attività di commercio; questa scelta non impedisce pero a Cinelli di continuare a fotografare per lavoro (cerimonie e ritratti) e passione.

Non pochi sono i professionisti, che coltivano l'hobby della fotografia; partecipa frequentemente a concorsi ottenendone diversi riconoscimenti, fonda con un gruppo di amici il Cidneo Foto Club organizzando incontri e mostre.

La sua attenzione per la fotografia come strumento espressivo lo ha portato a proporre alcuni suoi lavori come prodotti artistici: degnamente incorniciate, stampe a colori esposte in negozio si dimostrano superiori a molte costosissime croste esposte nelle gallerie d'arte.

Un gusto particolare per l'inquadratura, il taglio raffinato e l'equilibrio del colore sono le caratteristiche delle fotografie che Cinelli produce più per passione che per ricavare un utile economico che l'assenza di un mercato collezionistico rende molto improbabile.

© 2000 by Gabriele Chiesa
[IMMAGINI ANCORA DA INSERIRE]

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