Piano di lavoro triennale di EDUCAZIONE TECNICA - a.s. 2003 - 2004 - sezioni B - E
Premessa
Il Collegio dei Docenti indica il quadro generale di riferimento educativo che viene definito nel Piano Educativo di Istituto. Il Consiglio di Classe definisce le finalità particolari e interdisciplinari che intende perseguire e precisa obiettivi comuni. A integrazione di tale programmazione si determinano ulteriori finalità e obiettivi, più strettamente correlati al mondo tecnologico.
La programmazione individuale di
disciplina qui proposta si pone in linea con le indicazioni formulate in sede
collegiale. L'organizzazione delle finalità, degli obiettivi, dei contenuti,
dei metodi, degli interventi, dei tempi, della valutazione e della
comunicazione viene qui sviluppata come approfondimento, integrazione e
sviluppo di quanto deliberato dal Collegio dei Docenti e dai Consigli di
Classe. L'insegnante, sulla base dei riconosciuti diritti alla libertà di
insegnamento, rivendica il valore della propria diversità proprio nel momento
in cui si intende giustamente valorizzare la diversità dell'allievo. Questo
piano di lavoro si pone come definizione di riferimenti e non come gabbia
culturale. Il ruolo educativo dell'insegnante presume infatti l'esercizio della
libertà, della flessibilità e di un insieme complesso di valori cui non è
estraneo l’anticonformismo costruttivo.
L'insegnante rivendica il diritto
di agire nel quadro della filosofia educativa in cui crede e di perseguire
fini, finalità, obiettivi, valori che, pure indicati dalla vigente legislazione
scolastica, costituiscono mete educative da perseguire valorizzando lo stile,
la personalità e le competenze individuali. Essendo la libertà un valore
collettivo è necessario che venga integralmente vissuta in modo positivo da
tutti gli elementi che partecipano al processo educativo.
L'Educazione
Tecnica si occupa del rapporto tra l'uomo e il modo del costruito. Quasi
l'intera realtà che viviamo rientra in questo campo di azione.
Finalità generali
Le seguenti finalità generali vengono proposte come
centrali:
q CAPACITÀ
DI ESSERE LIBERO
q CAPACITÀ
DI ESSERE LOGICO
q CAPACITÀ
DI INTEGRARSI CRITICAMENTE NELL' AMBIENTE
Queste concorrono alla costruzione dell' UOMO
INTEGRALE, in modo da consentirgli di conseguire la CAPACITÀ DI FARE
CULTURA, intesa come l'insieme delle capacità di donare, creare,
costruire, modificare....
All'interno dei fini generali si
possono identificare le seguenti
Finalità particolari
l Adattamento sociale
critico
l Strutturazione
critica di un sistema di valori di riferimento
l Presa di coscienza
della propria cultura tecnologica
l Acquisizione dei
linguaggi attraverso cui si esprime e comunica la cultura tecnologica
l Acquisizione degli
strumenti logici e delle capacità operative per l'intervento sull'ambiente
Queste finalità non sono di
esclusiva pertinenza dell'area tecnologica ma vanno comunque perseguite in
riferimento all'educazione tecnica.
Dal PROGRAMMA MINISTERIALE (D.M. 9 feb. 1979):
... "Una forma completa di cultura deve comprendere il
possesso di capacità produttive tali da rendere possibile la partecipazione al
lavoro e la capacità di riflettere criticamente sui problemi produttivi e di
risolverli al fine di individuare fra le diverse soluzioni quella più
rispondente sul piano costruttivo, produttivo, economico, sociale."...
CULTURA TECNOLOGICA
significa :
q presa di coscienza di ciò che vuol dire
vivere in una società tecnicizzata
q presa di coscienza dei problemi umani, ambientali,
tecnologici.... collegati a un certo
livello
di avanzamenti tecnici e all'uso generalizzato di tecnologie complesse
Questa cultura tecnologica sta
alla base dell'educazione tecnica in quanto gli uomini sono essenzialmente dei
progettisti (si adattano all'ambiente modificandolo). Da ciò deriva l'idea di
concepire la cultura come intervento. Un primo obiettivo educativo è quindi
individuato nel raggiungimento del
passaggio
dal CONSUMO PASSIVO alla
PRODUZIONE ATTIVA,
in modo che i ragazzi imparino a vivere creativamente il
loro rapporto con la società.
Da queste premesse nasce la definizione delle abilità, identificate sul modello della sequenza logica di acquisizione delle capacità che propongo qui di seguito:
1) PERCEZIONE
2) CLASSIFICAZIONE
3) SELEZIONE
4) ANALISI
5) SINTESI
6) APPROPRIAZIONE
7) IMPIEGO CRITICO
8) VALUTAZIONE E AUTO VALUTAZIONE
Queste fasi non possono essere
considerate come esattamente sequenziali e si verificano continuamente
sovrapposizioni e ritorni nel processo di apprendimento. Per potere comunque
giungere a definire un modello di valutazione, questo schema può essere
utilizzato per inquadrare gli obiettivi specifici della materia.
Obiettivi dell' Educazione Tecnica :
dal PROGRAMMA MINISTERIALE (D.M. 9 feb. 1979)
..." L'educazione tecnica si propone di valorizzare il
lavoro come esercizio di operatività, unitamente all'acquisizione di conoscenze
tecniche e tecnologiche”...
Si definiscono pertanto i seguenti
OBIETTIVI
q Acquisizione di conoscenze tecniche di base
q Sviluppo di capacità tecnico-operative in relazione alle
esigenze e alle caratteristiche psicologiche dei ragazzi
q Conoscenza di termini, concetti, principi teorici e
linguistici dei diversi aspetti tecnici trattati
q Capacità di analisi dei fenomeni di varia natura e
necessaria capacità di applicazione delle conoscenze acquisite
q Apertura ai problemi del mondo del lavoro e della realtà
produttiva"...
Sulla
base del modello generale delle sequenze logiche per l'acquisizione delle
capacità e in relazione alle considerazioni sopra esposte, si propone una
sequenza modellata in relazione alle specificità dell'educazione tecnica.
Conseguimento delle capacità di :
|
1 |
Riconoscere
forme e funzioni
|
|
2 |
Assumere
informazioni relative al lavoro che si sta svolgendo |
|
3 |
Comprendere
e utilizzare linguaggi specifici di tipo tecnologico |
|
4 |
Scegliere
strumenti idonei per intervenire sulla realtà |
|
5 |
Individuare
elementi semplici di strutture anche complesse |
|
6 |
Analizzare
le funzioni dell'elemento semplice e l'idea che in esso si realizza |
|
7 |
Riscoprire
tecniche e tecnologie relative all'oggetto della ricerca |
|
8 |
Rielaborare
concetti e principi generali |
|
9 |
Progettare
azioni, oggetti, strumenti |
|
10 |
Realizzare
autonomamente |
|
11 |
Valutare
i risultati del proprio lavoro |
|
12 |
Comunicare
e condividere i risultati del proprio lavoro integrandolo nell’ambiente |
La
valutazione finale semplificata verrà comunque effettuata attraverso la
verifica della posizione dell'allievo nei confronti degli obiettivi indicati
nella scheda ministeriale e seguendo i corrispondenti criteri più avanti
definiti.
I contenuti di seguito definiti e
i criteri di valutazione adottati, sono assunti nel quadro delle indicazioni
concordate per la programmazione triennale concordata a livello di istituto e
riportata nelle successive due pagine.
Scuola
media statale di Flero - sezioni di Poncarale - Azzano Mella - Castelmella
INDICAZIONI PER LA
PROGRAMMAZIONE COORDINATA DI ISTITUTO
E D U C A Z I O N
E T E C N I C A
anno
scolastico 2002-03
Classi 1a - 2 a - 3 a
L’insegnamento dell’Educazione Tecnica contribuisce
alla formazione dell’allievo secondo le linee di sviluppo che mettono in
relazione tra loro l’uomo, gli oggetti di cui fruisce e l’ambiente in cui vive, dal quale riceve sollecitazioni e
stimoli che determinano un continuo adattamento del suo comportamento.
L’alunno deve pertanto acquisire sia la capacità
di comprendere la struttura e la dinamica elementare dell’ambiente, della
produzione di oggetti, loro distribuzione e uso, sia lo spirito critico
indispensabile ad un intervento consapevole ed incisivo sui fenomeni tecnici e
tecnologici dai quali è costantemente coinvolto.
Essa si colloca nell’ambito delle discipline
fondate sul sapere sistematico e concorre alla formazione e maturazione degli
alunni e delle alunne in un insieme di
tre momenti fondamentali:
·
consapevolezza
dei bisogni dell’uomo sia individuali che collettivi;
·
conoscenza
dell’ambiente, della realtà tecnica, umana, sociale, economica;
·
analisi
del mondo del costruito: oggetti e fatti tecnici.
Per quanto concerne le finalità specifiche della disciplina queste
consistono nell’acquisizione di un comportamento maturo, critico, creativo e
autonomo di fronte ai fenomeni ed ai fatti tecnici, inteso come sviluppo delle
capacità tecnico-operative in relazione alle effettive esigenze ed alle
caratteristiche del preadolescente.
Obiettivi generali comuni per il triennio:
¨ Acquisizione di conoscenze tecniche di base
¨ Sviluppo di capacità tecnico-operative
¨ Conoscenza di termini, concetti, principi teorici e
linguistici dei diversi aspetti tecnici trattati
¨ Capacità di analisi dei fenomeni di varia natura
¨ Applicazione delle conoscenze acquisite
Il raggiungimento di questi obiettivi richiede l'organizzazione
di varie attività operative, di studio e di ricerca. Tali attività orienteranno
l'alunno alla conoscenza di:
a) i grandi
settori della produzione e le tecnologie in essi impiegate;
b) i metodi e gli
strumenti utilizzati nei diversi processi tecnologici;
c) alcuni principi
di economia, tecnica e tecnologia in rapporto
con l'uomo e con l'ambiente.
I contenuti verranno determinati in maniera flessibile per ogni classe e saranno perseguiti nel corso del triennio.
I
contenuti nell’arco del triennio prevedono i seguenti percorsi tematici:
AREA TECNOLOGICA
¨
AMBIENTE
E SVILUPPO SOSTENIBILE
¨
TECNOLOGIA
DEI MATERIALI:
proprietà, classificazione, tecniche di produzione, attrezzi e macchine
utensili, impieghi
¨
OSSERVAZIONE
E ANALISI TECNICA DI OGGETTI, STRUTTURE
¨
EDUCAZIONE:
STRADALE, ALLA SICUREZZA, ALLA SALUTE
¨
ABITAZIONE,
URBANISTICA E TERRITORIO
¨ ENERGIA: fonti e forme
energetiche produzione, trasformazione e impiego
¨ ELEMENTI DI ECONOMIA E
LAVORO
¨ SETTORI DELLA PRODUZIONE
PRIMARIO, SECONDARIO, TERZIARIO
¨ ORIENTAMENTO ALLE SCELTE
DOPO LA TERZA MEDIA
¨ ELEMENTI DI TECNOLOGIE
INFORMATICHE
LINGUAGGIO TECNICO
- SIMBOLICO - GRAFICO:
¨
MATERIALI
E STRUMENTI PER DISEGNARE E MISURARE
¨
COSTRUZIONI
GEOMETRICHE DI POLIGONI E COMPOSIZIONI GRAFICHE MODULARI.
¨
DISEGNO
TECNICO: NORME E CONVENZIONI. SCALE DI RAPPRESENTAZIONE.
¨
RAPPRESENTAZIONI
GRAFICO – STATISTICHE E SCHEMATICHE
¨
PROIEZIONI
ORTOGONALI E ASSONOMETRICHE
CRITERI DI VALUTAZIONE
¨ Osservazione ed analisi della realtà tecnologica in
relazione con l’uomo e l'ambiente.
·
Capacità di
osservare, analizzare e sintetizzare fenomeni e fatti
·
Capacità di
esprimere giudizi e formulare ipotesi di soluzioni
¨ Progettazione, realizzazione e verifica di esperienze
operative.
·
Capacità di
utilizzare strumenti e materiali
·
Capacità di applicare
norme e procedimenti
¨ Conoscenze tecniche e tecnologiche.
·
Conoscenza di
dati, termini, fatti e procedimenti
·
Capacità di
descrivere elementi, tecniche e processi
¨ Comprensione ed uso dei linguaggi specifici.
·
Capacità di
comunicare utilizzando termini tecnici corretti
·
Capacità
di riferire esperienze operative
CONTENUTI
dal PROGRAMMA MINISTERIALE (D.M. 9 feb. 1979)
..."Il raggiungimento di obiettivi diversi e complessi
come quelli enunciati, richiede l'organizzazione di varie attività degli allievi,
operative, di studio e di ricerca. Tali attività orienteranno l'alunno alla
conoscenza di:
|
a) |
i grandi settori della produzione
relativi ai bisogni fondamentali dell'uomo e le tecnologie in essi impiegate; |
|
b) |
i metodi e gli strumenti utilizzati
da alcune tecniche e tecnologie; |
|
c) |
alcuni principi riguardanti
l'economia, la tecnica, la tecnologia e il loro rapporto con l'uomo e con
l'ambiente."... |
I contenuti vanno finalizzati al
conseguimento degli obiettivi sopra esposti e vanno quindi individuati seguendo
il criterio dell'utilità del percorso didattico che essi consentono e dei
bisogni culturali degli allievi. Verranno quindi determinati in maniera
flessibile per ogni classe e saranno perseguiti solo in quanto mezzi per il
raggiungimento degli obiettivi proposti.
Segue la definizione dei
contenuti, diversi per ogni classe. Quello che viene proposto costituisce uno
schema di riferimento generale.
CLASSI PRIME
|
Osservazione |
Figure piane |
|
Forme e strutture elementari |
Ingrandimenti e riduzioni |
|
Modulo |
Origami |
|
Colore |
Realizzazione di semplici modelli in cartoncino |
|
Misurazioni |
Lettura e progettazione di semplici oggetti tecnici |
|
Impiego degli strumenti da disegno |
Elementi di informatica e ambienti operativi |
|
Scrittura unificata in stampatello |
Elementi di comunicazione telematica |
|
Elementi di grafica digitale |
Produzione di ipertesti elementari (HTML) |
CLASSI SECONDE
|
Assonometria cavaliera, isometrica |
Figure solide e piane |
|
Quotatura dei disegni |
Simboli convenzionali |
|
Scale di proporzione |
Design e grafica |
|
Elementi di fotografia |
La comunicazione visuale |
|
Informatica, applicazioni produttive |
Strumenti ad alta tecnologia di impiego diffuso |
|
Grafica digitale |
Informazione e comunicazione internet |
CLASSI TERZE
|
Norme convenzionali |
Studio progettuale e grafico di oggetti |
|
Sezioni, prospettive |
Strumenti di misura e tolleranze |
|
Elementi di robotica |
Realizzazione di semplici circuiti elettrici |
|
Proiez. ortogonali e assonometrie |
Rappresentazione in scala di solidi |
|
Applicazioni del foglio di calcolo |
Elaborazione testi, archiviazione |
|
Grafica digitale |
Informazione e comunicazione internet |
|
CLASSI PRIME |
|
CLASSI SECONDE |
|
Ambiente e intervento dell'uomo |
|
Tecnologia e salute |
|
Educazione stradale |
|
alimentazione |
|
CLASSI TERZE |
|
Uomo e tecnologia |
|
Energia e ambiente |
LA
PRODUZIONE E I
SUOI SETTORI
CLASSI
PRIME
|
Modelli di sviluppo |
Materie prime |
|
Concetti di bisogno e bene |
Caratteristiche dei materiali |
|
Agricoltura |
Legno, carta, vetro, fibre tessili, pellami |
CLASSI SECONDE
|
La casa e i suoi impianti |
Petrolio: ricerca, estrazione, lavorazione |
|
Combustibili, combustione |
materiali per la produzione |
CLASSI TERZE
|
Settori della produzione |
Elettricità: produzione e applicazioni |
|
Orientamento scelte dopo la licenza |
Metalli e leghe |
Altri interventi educativi:
Interventi rivolti all'educazione stradale sono previsti
nel corso dell'intero triennio. L'argomento è destinato ad essere trattato in
modo autonomo nel corso del primo anno. Negli anni successivi continua ad
essere sviluppato, mantenendolo correlato a temi specifici quali:
l'urbanistica, i motori e i mezzi di trasporto per le seconde; l'energia,
l'inquinamento e la sicurezza per le terze.
Interventi rivolti all'educazione alla salute in senso
esteso nonché a un sereno, gratificante e psicologicamente equilibrato rapporto
con la vita in generale e con la scuola.
in particolare sono previsti come:
q direttamente
inerenti a un vasto insieme di argomenti il cui sviluppo è programmato nel
corso dell'intero triennio (ambiente, sviluppo, inquinamento, tecnologia e
sicurezza, alimentazione, orientamento alle scelte...)
q correlati a
uno stile educativo che pone come
assolutamente centrale l'allievo con la sua individualità e dignità di persona
integrale. In questo contesto e nel quadro dei fini generali già dichiarati,
l'insegnante tenterà di proporsi e di proporre l'AMORE come strumento e come
fine formativo.
In
questo quadro, agli allievi viene offerta la possibilità di un contatto diretto
e strettamente riservato con l'insegnante attraverso lo scambio di posta.
Nell’aula di informatica è installata, a questo scopo, una cassetta per la
“posta del professore”.
La
corrispondenza verrà consegnata con modalità che non interferiscano con la
normale attività didattica. Viene fatto divieto di leggere o scrivere in orario
di lezione.
METODI
Dal PROGRAMMA MINISTERIALE (D.M. 9 feb. 1979) :
...." I diversi temi e i
relativi obiettivi didattici richiederanno attività di diverso tipo, alternate
opportunamente, seguendo un itinerario didattico organizzato come successione
di esperienze. Ogni esperienza proporrà
agli allievi una situazione problematica e quando possibile di tipo
sperimentale."...
Sono
perfettamente consapevole del fatto che il percorso proposto è ambiziosio e che
i contenuti sono complessi ed estesi. La programmazione costituisce comunque
una struttura di riferimento e non un elenco di tappe da rispettare. I
traguardi sono costituiti come punti cui tendere e non come obiettivi
presuntuosamente certi. Tutti i contenuti sono stabiliti come mezzi per
giungere alla realizzazione delle finalità generali della materia e
dell'educazione in generale.
L'educazione
tecnica dovrebbe essere caratterizzata da operatività e sperimentazione. Gli
aspetti dimostrativi e teorici verranno perciò limitati al necessario,
sviluppando invece le occasioni di produttività diretta (manualità)
compatibilmente con le condizioni ambientali.
L'articolazione
dei contenuti rende necessaria una prassi di lavoro molto elastica che potrà
perciò sfruttare sia il lavoro individuale, che quello di gruppo o collettivo,
prendendo spunto dai diversi riferimenti storici, antropologici, di ricerca...
Il
quadro culturale e sociale che viviamo è caratterizzato da una comunicazione
sempre più largamente multimediale e proporzionalmente meno verbale. Le giovani
generazioni hanno sviluppato un processo di acquisizione della conoscenza
diverso da quello che ha caratterizzato la formazione degli attuali docenti:
mentre il problema centrale era in passato l’accesso alle informazioni (in
termini di quantità), ora la questione principale consiste nella selezione
delle informazioni (in termini di qualità).
L’eccesso
dei dati disponibili ed effettivamente trasmessi ha comportato il notevole
innalzamento della soglia di percezione e il conseguente fisiologico sviluppo
di una sorta di sordità mentale.
La
discriminazione sulla massa dei dati che viene rovesciata nell’ambiente tende
così ad avvenire sempre meno in base a considerazioni di valore, per le quali
non risultano più disponibili sufficienti tempi e strumenti, e sempre più in relazione alla varietà e
qualità degli modelli espressivi messi in atto.
Lo
schema di comunicazione essenzialmente verbale viene subito posto in relazione
a ciò che risulta prevalentemente superato e meno vitale. L’attenzione e la
ricettività vengono invece concesse in misura crescente in corrispondenza alla
ricchezza dei modelli espressivi che concorrono nello stesso messaggio.
La
sfida che si pone all’educatore è quindi quella di saper impostare la comunicazione in modo efficace, servendosi
in modo estensivo ed integrato dei linguaggi non verbali. L’insegnante non si
limiterà tuttavia a riproporre meccanicamente moduli audiovisivi
preconfezionati (impiego di videocassette…) in quanto tale soluzione cancella
proprio l’interazione costruttiva che si intende invece perseguire.
L’insegnante
si propone piuttosto di conferire un’impronta multimediale alla comunicazione
con gli allievi, valorizzando anche gli aspetti della presenza individuale,
della postura ecc.. Curerà inoltre la rapidità (essenzialità) e la varietà dei
messaggi trasmessi, in quanto i ragazzi sono ormai abituati a recepire come
rilevanti prevalentemente le sequenze di informazioni e stimoli che si
presentino con il tipo di ritmo che riconoscono come proprio della loro
esuberante vitalità.
STRUMENTI
Tutti
i disponibili strumenti tecnici, educativi e logici saranno utilizzati secondo
le necessità: elaboratore, stampante, scanner, modem, connessioni LAN e
telematiche, macchina fotografica, telecamera, videoregistratore, episcopio,
registratore, monitor e TV, proiettore diapositive, lavagna luminosa, gessi
colorati, squadre, compasso, album, questionari, relazioni, grafici... Si
prevede un largo utilizzo del laboratorio informatico, delle sue strumentazioni
e delle tecnologie avanzate disponibili.
Compiti
e studio a casa verranno assegnati solo
per quanto necessario, dal momento che ritengo di dover ottenere il massimo
della attenzione e della produttività in classe. Cinque ore consecutive al
giorno sono un carico già impegnativo per i bambini, impegni pomeridiani
conducono, a mio parere, a un livello di saturazione difficilmente compatibile
con una attività didattica veramente produttiva. In considerazione del fatto
che già esistono materie di studio che non possono prescindere da un momento di
riappropriazione individuale delle informazioni, ritengo di non dovere gravare
ulteriormente sugli impegni esistenti, se non assegnando attività limitate e
gratificanti.
Gli
allievi sono fermamente invitati, nel pomeriggio o alla sera del giorno in cui
si è tenuta la lezione, a scorrere i brevi appunti sul quaderno per fissare gli
elementi fondamentali del lavoro svolto.
PROGRAMMAZIONE
INDIVIDUALIZZATA
I
contenuti sopra definiti verranno perseguiti al livello individualmente
accessibile da ogni allievo, tenendo conto, per quanto possibile, di tutti i
fattori che condizionano il suo personale apprendimento, la capacità di comprensione
e attenzione e le sue specificità.
In tutti i casi che lo richiedono si procederà quindi all'identificazione di obiettivi personalizzati, potenziati o ridimensionati, a seconda dei casi. Tali particolari obiettivi verranno dichiarati nel registro personale e aggiornati e ridefiniti quando si renda necessario. La valutazione, per logica conseguenza, non verrà effettuata in termini assoluti, dovendo tener conto degli specifici obiettivi eventualmente stabiliti.
INTERVENTI PERSONALIZZATI
Gli interventi personalizzati di stimolo, recupero, consolidamento e potenziamento verranno riportati sul registro, per ogni allievo, sotto forma di una o più delle seguenti tipologie:
|
1 |
assegnazione
di semplici incarichi operativi gratificanti |
|
2 |
interventi
diretti di guida e supporto da parte dell'insegnante |
|
3 |
interventi
informali dei compagni in grado di fornire supporto |
|
4 |
assegnazione
di esercitazioni e studio a casa |
|
5 |
assegnazione
di incarichi operativi di fiducia e responsabilità |
|
6 |
lezione
e spiegazioni alla classe nel suo insieme |
|
7 |
spiegazioni
personali di approfondimento e/o correzione |
|
8 |
lavoro
di ricerca e/o studio per gruppi |
|
9 |
approfondimenti di studio e ricerca
personali |
TEMPI
Nel
processo educativo, assolutamente centrale è l'allievo e la sua individualità.
Ogni alunno presenta propri modelli di risposta agli stimoli educativi, modelli
che modifica nei vari contesti o che abbandona e/o acquisisce maturando ed
evolvendosi. I tempi e i modi dell'apprendimento di ciascuno risultano perciò
largamente indeterminabili e la dinamica che si crea nel gruppo classe risulta
generalmente imprevedibile.
Il
piano di lavoro va a definire percorsi culturali che ci si propone di
perseguire attraverso diverse unità didattiche e non costituisce un verbale di
giuramento. I contenuti delle proposte variano perciò in funzione degli
interessi, dei bisogni, delle risposte che la classe esprime come gruppo. Le
unità didattiche possono essere accantonate, sostituite, integrate,
approfondite, secondo le necessità che si manifestano.
La
determinazione dei tempi da dedicare a ciascuna attività è perciò, a mio
parere, estremamente pericolosa e nociva per un lavoro che possa definirsi
autenticamente educativo. Una definizione larga e approssimativa sarebbe invece
poco seria ed inutile. Molto più realistico e responsabile diviene, a questo
punto, prendere atto del fatto che i tempi derivano dal tipo e dalla qualità
delle risposte che provengono dal gruppo classe e dai bisogni che nascono e si
trasformano.
E'
quindi dal registro di classe che vanno rilevati i tempi di un processo inteso
come servizio da parte del docente, non è la classe che si deve adeguare ai
tempi previsti, ma l'insegnante che si adatta ai tempi e alle necessità degli
utenti. I tempi effettivamente dedicati alle singole unità didattiche verranno
riportati sul registro personale
Lo
svolgimento delle lezioni di educazione tecnica verrà distribuito negli spazi
classe, aula disegno, laboratori (abitualmente, ogni settimana, 1 ora per
ciascuno dei tre).
VALUTAZIONE
La valutazione si
pone rispetto al quadro dell'intera programmazione non come momento staccato di
verifica ma come obiettivo e strumento di lavoro. Essa non viene posta in atto
in esclusiva autonomia da parte dell'insegnante ma tende a coinvolgere
attivamente gli allievi che devono essere messi in grado di effettuare in ogni
momento del processo didattico una valutazione critica della loro posizione nei
confronti delle fasi di apprendimento.
Le sfasature rilevate
tra il percorso didattico, progettato con attenzione all’individualità degli
allievi e delle allieve, e i livelli di progresso registrati, verranno raccolte
al fine di disporre tentativi volti alla rimozione degli ostacoli che le hanno
prodotte. Tale registrazione verrà effettuata attraverso l'osservazione del
comportamento e dei prodotti del lavoro scolastico individuale, per gruppi e
collettivo. Il docente annoterà anche i comportamenti e gli indicatori della
qualità di partecipazione al processo educativo messi in atto dagli allievi.
La
valutazione da riportare sulla scheda ministeriale, sarà effettuata utilizzando
le osservazioni relative alle voci prestampate e seguendo i criteri stabiliti
collegialmente.
Qualora
si rendano necessarie integrazioni, verranno definite ulteriori voci per i
singoli allievi che manifestino la necessità di una valutazione più specifica.
COMUNICAZIONE
Il docente si propone di
valorizzazione la produzione didattica degli allievi attraverso la
comunicazione e la condivisione integrata nell’ambiente.
L’obiettivo è quello di muoversi
dalla logica di una scuola dai “muri trasparenti” verso la “frantumazione dei
muri”, in modo da sviluppare il massimo livello di partecipazione attiva alla
promozione di nuove dinamiche di conoscenza e collaborazione con le famiglie e
con l’intera società.
Si tratta di raccogliere la sfida
dell’interazione con le agenzie di produzione scambio e diffusione della
cultura. L’insegnante ha scelto di perseguire questa strategia di fondo
attraverso le seguenti scelte sperimentali.
1.
Comunicare il profilo
personale dell’insegnante (in modo che i genitori dispongano di qualche
elemento in più per conoscere “CHI” sta contribuendo all’educazione e alla
formazione dei figli).
2.
Comunicare la
programmazione triennale dell’insegnante in modo che sia possibile, per le
famiglie, capire come si articola il percorso educativo proposto.
3.
Consentire agli
allievi di potere effettuare registrazioni audio delle lezioni; registrazioni
video potranno essere realizzate nel quadro di produzioni didattiche mirate e
sotto la guida dell’insegnante.
4.
Utilizzare Internet
per pubblicare e diffondere i prodotti didattici degli allievi.
L’insegnante è
raggiungibile, per contatti e informazioni, anche utilizzando la posta
elettronica:
profet@®libero.it®
Le informazioni ai punti 1 e 2 sono reperibili
agli indirizzi internet:
http://www.leonessa.net/scuola/profilo.htm
http://www.leonessa.net/scuola/program.htm
Per le iniziative di cui al punto 4 e per la
comunicazione e interazione con le agenzie
educative e culturali:
http://www.flero.net
Sigle riportate sul
registro
Oltre agli indicatori prestampati sul registro e concordati
collegialmente…
Nella sezione dedicata alle presenze:
A Assente
Q Dimenticanza quaderno
SQ Dimenticanza squadre
M Dimenticanza materiale il genere
IM Impreparazione lezione assegnata
C Compito assegnato non svolto
- /+ Valore di interventi di partecipazione durante la lezione
Nella sezione dedicata alle valutazioni:
VS Verifica scritta
VO Verifica orale
EG Esercitazione grafica
EP Esercitazione pratica
O Pieno e completo
raggiungimento dell'obiettivo (ottimo)
D Obiettivo
conseguito a buon livello (distinto)
B Complessivo
raggiungimento dell'obiettivo (buono)
S Raggiungimento
dell'obiettivo in modo essenziale (suff.)
S- Raggiungimento
molto parziale dell'obiettivo (quasi
suff.)
N Mancato raggiungimento dell'obiettivo (non suff.)
Flero 11 settembre 2003
Gabriele Chiesa
